I dodici uomini d’oro del futsal

UEFA FUTSAL CHAMPIONSHIP

Le squadre più forti del continente hanno fatto dell’Europeo UEFA di Futsal un grande evento, che si è concluso ieri sera. Gli inviati di uefa.com hanno selezionato 12 giocatori, di cui almeno uno per ciascuna squadra, che hanno brillato nel torneo vinto dalla Spagna.
Alexander Feller (Italia)
Il portiere veterano degli Azzurri Gianfranco Angelici era assente per motivi personali, ma il suo vice non lo ha fatto rimpiangere rimanendo imbattuto per ben tre gare. Ha anche dimostrato di poter segnare quando ha realizzato la rete della bandiera nel 3-1 contro la Spagna.
Luis Amado (Spagna)

Se Feller ha preso pochi gol, Amado ha continuato a dimostrare tutta la sia classe. Ha tenuto la Spagna in corsa per la finale quando ha salvato la porta dal rigore di Joel Queirós contro il Portogallo, e si è superato anche contro l’Italia con una serie di parate decisive.
Ricardinho (Portogallo)
Il 22enne si preannuncia già come uno dei più grandi talenti del futuro. Ha realizzato il gol del 2-0 momentaneo del Portogallo contro la Spagna e anche se i lusitani non hanno vinto, con Ricardinho potranno sicuramente rifarsi in futuro
Marko Perić (Serbia)
E’ il rivale di Ricardinho come miglior giovane del torneo, e potrebbe finalmente essere ingaggiato da un grande club europeo. E’ stato notato dall’osservatore tecnico Vic Hermans per il suo talento puro e l’acume tattico
Vladislav Shayakhmetov (Russia)
Giocatore a tutto campo, Shayakhmetov è stato importante per i russi, anche per i gol nei difficili incontri contro Serbia e Ucraina che hanno portato la sua Nazionale a conquistare un’importante medaglia di bronzo.
Roman Mareš (Repubblica Ceca)
Non è stato un bel torneo per i cechi, ma il veterano Mareš, insieme al più giovane fratello Michal, hanno concluso la loro carriera internazionale al meglio mantenendo competitiva la propria squadra.
Serhiy Sytin (Ucraina)
L’Ucraina esce davvero delusa dal torneo in Portogallo, ma Sytin può consolarsi: a 25 anni ha decisamente assunto la leadership della squadra più giovane della competizione.
Cirilo (Russia)
Il giocatore di origini brasiliane ha debuttato alla prima giornata contro la Serbia e ha subito realizzato una tripletta meomorabile. Il fatto che gli avversari di turno impostassero la loro tattica sul bloccare Cirilo dimostra la sua importanza, e infatti ha concluso il torneo in vetta alla classifica marcatori insieme al serbo Predrag Rajić e allo spagnolo Daniel con cinque reti.
Fabiano Assad (Italia)
Le statistiche dimostrano che è stato il difensore più decisivo del torneo, almeno fino alla finale, e aveva confidenza anche con la porta avversaria, come ha dimostrato in semifinale contro la Russia – partita nella quale è stato superbo.
Kike (Spagna)
Vanta oltre 100 presenze e ora anche tre titoli europei. Kike è ancora uno dei giocatori più importanti. Ha rassicurato i suoi compagni quando erano sotto di due reti con il Portogallo, conducendoli poi alla vittoria.
Florin Matei (Romania)
La Romania ha ottenuto il miglior risultato di sempre di una nazionale al debutto nelle fasi finalei di un Campionato Europeo vincendo 8-4 contro la Repubblica Ceca, partita nella quale Matei ha segnato una tripletta. Lui e il capitano Gabriel Molomfalean hanno segnato insieme un totale di 17 gol comprese le qualificazioni.
Predrag Rajić (Serbia)
L’esperto Rajić ha segnato cinque gol, e nonostante l’eliminazione prematura della sua Nazionale ha finito in vetta alla classifica marcatori. Il suo gol più memorabile è stato quello negli ultimi minuti della gara contro la Spagna che ha permesso alla Serbia di rimanere in corsa.

Uefa.com

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