La Spagna si impone per 3 a 1 in finale contro l’Italia e si conferma Campione d’Europa due anni dopo il trionfo di Ostrava

UEFA FUTSAL CHAMPIOSHIP

A quasi tre anni dalla finale del Mondiale di Taipei 2004 non è riuscito all’Italia del calcio a cinque il riscatto contro la Spagna nell’atto conclusivo del 5° Europeo UEFA conclusosi questa sera al Multiusos Gondomar di Oporto. Al 2-1 della finale iridata è seguito oggi il 3-1 a favore dei bicampioni del Mondo, saliti in questo modo per la terza volta (la seconda di fila) sul gradino più alto del podio continentale dopo i successi del 2001 a Mosca e del 2005 ad Ostrava. Per l’Italia comunque la soddisfazione di una medaglia di argento che si somma all’altra di Taipei 2004, al trionfo Europeo del 2003 a Caserta e ai due bronzi continentali del 1999 a Granada e del 2005 ad Ostrava. Finaliste che scendevano in campo praticamente con gli stessi dodici delle semifinali con l’eccezione del secondo portiere spagnolo Juanjo, portato in panchina al posto di Cristian. Azzurri con Feller, Pellegrini, Bertoni, Morgado e Forte nel quintetto di partenza, Montovanelli e Jubanski in tribuna ad incitare i compagni. Partenza guardinga su entrambi i fronti con la prima occasione che si concretizzava al 5° per la Spagna con Assis che perdeva palla sulla pressione di Torras pronto a presentarsi a tu per tu con Feller bravo a respingere il destro del numero 4 iberico. La risposta azzurra giungeva un minuto dopo per merito di Foglia che lasciava seduto Javi Rodriguez per concludere però a lato con il destro. Sempre al 6° Fabiano anticipava Daniel con precisione su assist dalla destra di Torras, al 7° nell’arco di pochi secondi prima Assis con un sinistro al volo su assist dalle retrovie costringeva Luis Amado in angolo, poi ancora un rasoterra di Foglia trovava il numero 1 campione del mondo pronto alla respinta. Un’idea del capitano azzurro Grana all’8° con un pallonetto dalla propria metà campo per poco non puniva Luis Amado posizionato all’altezza dei sei metri. Al 9° saliva però in cattedra Marcelo, già giustiziere degli azzurri nella finale del Mondiale di Taipei 2004 con una doppietta decisiva. Prima trovava la respinta di Feller da sinistra poi andava a portare in vantaggio la Spagna sfruttando di testa sul secondi palo un lob dalla sinistra di Alvaro, bravo ad eludere con una finta il recupero in scivolata di Bertoni e l’uscita frontale del portiere azzurro. L’Italia accusava il colpo senza riuscire ad emergere dalla pressione altissima esercitata dagli uomini di Venancio fin sul portatore di palla. Al 13° però la squadra di Nuccorini costruiva forse la più nitida occasione da rete con capitan Grana che, pescato libero sulla destra, provava il tiro sul palo lontano trovando la deviazione decisiva di Luis Amado con palla sul ferro e poi in angolo. Il finale di tempo era però tutto di marca azzurra ad eccezione dell’ennesimo tentativo di Alvaro con il sinistro deviato in corner da Feller. In sequenza ci provavano infatti Foglia al 16°, Assis su punizione al 19°, Morgado e Bacaro al 20° senza però riuscire a superare l’invalicabile Luis Amado. Ad inizio ripresa la Spagna metteva una seria ipoteca sull’Europeo trovando al 2° il raddoppio grazie anche ad un pizzico di fortuna con Daniel che spingeva in rete dai 7 metri una grande respinta in uscita bassa di Feller su Alvaro lasciato troppo libero di ricevere ed entrare in area centralmente. Al 5° Fabiano e Bertoni provavano a svegliare l’Italia ma Luis Amado chiudeva ancora la saracinesca. Al 7° anzi arrivava il 3-0 della Spagna dopo un contrasto in attacco perso da Bacaro con Kike ed una ripartenza di Marcelo preciso nel pescare libero sul secondo palo capitan Javi Rodriguez A quel punto Nuccorini ordinava a Feller di scendere nella metà campo ed il portiere campione d’Italia lo seguiva alla lettera andando a realizzare personalmente il 3-1 con un violento destro dai dieci metri. Con metà ripresa a disposizione per provare la rimonta, l’Italia si affidava al gioco del portiere avanzato affidato prima a Feller e poi a capitan Grana (da stasera al 3° posto nella graduatoria di presenze in Nazionale con 87 gettoni come Zaffiro) senza però riuscire a costruire clamorose occasioni da rete, rischiando anzi al 15° quando lo stesso Grana salvava in tuffo in angolo sul tentativo ravvicinato di Eseverri. Malgrado una continua rotazione degli uomini l’Italia sfiorava il goal solo al 19° con un gran destro di Grana su cui Luis Amado compieva l’ultima di una serie incredibile di prodezze.


FINALE PRIMO POSTO

ITALIA – SPAGNA 1-3 

ITALIA: Feller, N. Grana, Pellegrini, Bertoni, Bacaro, Assis, Fabiano, Foglia, Morgado, Zanetti, Forte, Farina. C.T.: Nuccorini
SPAGNA: Luis Amado, Ortiz, Eseverri, Torras, Alvaro, Javi Rodriguez, Kike, Andreu, Borja, Marcelo, Daniel, Juanjo. C.T.: Venancio
ARBITRI: Cardoso (POR) e Henych (CEK)
MARCATORI: 9° Marcelo (S) del p.t.; 2° Daniel (S), 7° Javi Rodriguez (S), 10° Feller (I) del s.t.
AMMONITI: Foglia, Andreu, Grana, Daniel, Alvaro
ESPULSI:/
TIRI LIBERI: 0/0, 0/0
NOTE: Il presidente della Divisione calcio a cinque Fabrizio Tonelli, i consiglieri Alfonso Velez ed Alfredo Zaccardi ed il segretario Fabrizio Di Felice

Divisione Calcio a 5

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