Seconda vittoria per la nazionale sull’Ucraina: stavolta finisce 5-2

NAZIONALE

Italia-Ucraina 5-2 

Italia: Feller, Forte, Assis, Fabiano, Foglia; Grana, Pellegrini, Corsini, Bertoni, Bellomo, Morgado, Nora, Kuromoto.
Commissario Tecnico: Nuccorini Ucraina: Kardash, Ivaniak, Cheporniuk, Fedyuk, Khursov, Zamiatin; Vakhula, Taranchuk, Sytin, Romanov, Silchenko, Rogachov. Ct: Lisenchuk.
Arbitri: Giacomin di Mestre e Zennaro di Venezia.
Terzo arbitro: De Cristofaro di Prato.
Cronometrista: Baglivo di Pisa.
Reti: pt 13’30” Fabiano (I), 14’20” Pellegrini (I), 19’59” pt Khursov (U); st 2’38” Foglia (I), 8’01” Grana (I), 10’12” Forte (I), 15’29” Fedyuk (U).
Note: in tribuna il segretario della Divisione Calcio a Cinque Fabrizio Di Felice.

MONTEBELLUNA – Italia e Ucraina si ritrovano in campo per la seconda amichevole al PalaMazzalovo di Montebelluna. Dopo il successo azzurro del giorno prima, si riparte con poche variazioni. Le più rilevanti sono nella nazionale italiana, con la presenza di Corsini, Bellomo e Kuromoto (quest’ultimo aggregatosi al gruppo poche ore prima della gara). Dopo la prima fase di studio, si fa vedere al 4′ Forte, che con un inserimento centrale prende in controtempo tutta la difesa avversaria e conclude di destro ma il pallone viene respinto da Silchenko in chiusura. Destro di Grana al 4’18”, palla fuori a mezz’altezza. Bel numero di Bertoni dopo 6’45”: dribbling e tiro di destro, la palla sbatte sul palo a portiere battuto. E’ sempre l’Italia a fare la partita, ricalcando quanto era già accaduto nella prima delle due gare. L’Ucraina si rende pericolosa al 10’38”: Sytin controlla il pallone spalla alla porta e batte di destro, Feller vola in tuffo plastico e devia. Scambio Bellomo-Corsini, il giocatore della LazioColleferro arriva in corsa ma non riesce ad impattare bene con il pallone (11’43”). Al 12’30” Foglia ha la palla buona su cross di Fabiano, ma il suo tiro da favorevole posizione timbra il palo alla sinistra del portiere, apparso ormai fuori posizione e battuto. L’Italia passa al 13’30”: Fabiano va in pressing, porta via il pallone a Fedyuk e conclude di destro sull’uscita di Ivanyak: 1-0. Poco dopo (14’25”) il raddoppio. Bella azione in velocità con scambio palla a terra Saad-Foglia-Pellegrini: tiro di quest’ultimo e gol. Tutto di prima, per un’azione di pregevole fattura. Al 17’04” sono gli ucraini a portare via ai nostri in pressing su disimpegno di Grana: la conclusione di Sytin però non è precisa. Trenta secondi dopo ancora Sytin in contropiede calcia rasoterra di sinistro, ma Feller respinge di piede. Sul suono della sirena del primo tempo Khursov si sposta sulla destra, riceve da Fedyuk e beffa Feller con un tiro di prima intenzione che s’infila nell’angolino: 2-1. Nella ripresa, Foglia trova finalmente il suo meritato gol al 2’38”: Foglia conclude una prima volta e sulla respinta di Sytin, batte ancora con il destro: 3-1. Al 5’55” gli azzurri sono di nuovo pericolosi: va al tiro prima Grana, poi sulla respinta del portiere Bertoni che conclude a lato. Al 7’53” Pellegrini prova il tiro direttamente su calcio di punizione, ma Ivanyak respinge. Passando pochi secondi e all’8’01” Grana fa centro: il portiere ucraino respinge la sua prima conclusione ma nulla può sulla seconda: 4-1. L’Italia fa cinquina al 10’12”: Bellomo serve Forte che supera Ivanyak in uscita. L’ucraina accorcia le distanze al 15’29”: Fedyuk recupera palla su Grana e serve di prima Cheporniuk, che batte Feller con un tocco ravvicinato: 5-2. L’Ucraina ora spinge con più intensità: Sytin colpisce il palo, ancora dopo un pallone recuperato quasi all’altezza del centrocampo (17’00”). Ancora Sytin, tra i più intraprendenti dell’Ucraina, se ne va sulla fascia destra e calcia sul primo palo, mettendo a lato. Nel finale, Nuccorini cambia il portiere e manda in campo Kuromoto per Feller: prima gara in nazionale maggiore per il portiere della Marca Trevigiana. Al 19’26” Fabiano ha un’altra occasione con un sinistro alto da buona posizione. Kuromoto chiude tra gli applausi parando un tiro ravvicinato di Khursov su schema da fallo laterale. Termina con il successo degli azzurri e il saluto caloroso del pubblico di Montebelluna.

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