Pareggio nella prima amichevole di Montebelluna con la Croazia

NAZIONALE

UNDER 21

ITALIA-CROAZIA 2-2

ITALIA: Miraglia, Bonventre, Lima, Bordignon, Follador, Romano, De Luca, Perassolli, Crepaldi, Coco, Alfonso, Di Pasquale, Reinaldi, Del Ferraro, Thiago, Leandro. Allenatore: Minicucci.
CROAZIA: Jukic, Babic, Hasanovic, Radman, Martan, Protega, Bugarjia, Novak, Kovacec, Martinac, Repinc, Gavrilovski, Lucic. Allenatore: Perica.
Arbitri: De Ceglia di Milano e Valle di Mantova.
Terzo arbitro: Maestroni di Varese.
Cronometrista: Marchetti di San Donà di Piave.
Reti:pt 7’18” Lima (I), 12’05” Coco (I), 18’55” Radman (Cro); st 1’47” Novak (Cro),
Note: presenti in tribuna il presidente della Divisione Calcio a Cinque Fabrizio Tonelli e il segretario Fabrizio Di Felice.

Ad inaugurare la due giorni di gare azzurre in programma al PalaMazzalovo di Montebelluna sono le nazionali Under 21 di Italia e Croazia: in avvio, Paolo Minicucci schiera un quintetto formato da Miraglia, Lima, Romano, De Luca e Crepaldi. Risponde la Croazia Jukic, Babic, Protega, Bugarija e Kovacec. Parte bene l’Italia con una certa supremazia nel possesso palla. Il ritmo è buono, le due squadre si affrontano a viso aperto. Palla gol per Crepaldi che manca di un soffio la deviazione da pochi passi (2’24”). Destro di Crepaldi deviato in angolo da Jukic (3’54”). L’Italia preme e passa in vantaggio al 7’18” con un bel diagonale di Lima, che di sinistro beffa il portiere Jukic nell’angolino basso: 1-0. Dopo una elaborata azione corale, Coco Wellington prova il sinistro che viene respinto di piede dal portiere Jukic (10’40”). E’ sempre l’Italia a fare la partita e a dettare i tempi delle azioni. Al 12’05” gran giocata di Coco Wellington che con una finta sbilancia un avversario, fa sedere il portiere e mette dentro a porta vuota: 2-0, applausi a scena aperta. Scambio Crepaldi-Perassolli e sinistro di quest’ultimo parato da Jukic, che poi in uscita si oppone anche a Thiago. Sul capovolgimento di fronte è pericolosa la Croazia, ma Miraglia para due volte, prima su Repinc e poi su Novak. La partita si fa più aperta e più vivace: al 15′ un tiro-cross da destra verso sinistra di Lima finisce di pochissimo a lato. La Croazia non sta a guardare e nel finale di primo tempo riesce ad accorciare le distanze: è il 18’55” quando Radman con un rasoterra sul secondo palo batte Miraglia da posizione molto defilata, tutto spostato a sinistra. Nell’intervallo, il presidente Fabrizio Tonelli premia il capodelegazione croato Boris Durlen. Al 1’47” la Croazia acciuffa il pareggio con Novak, che anticipa Miraglia con un tocco di destro: 2-2. Al 5’54” l’Italia torna a rendersi pericolosa con Coco Wellington, che però alza la mira davanti al portiere croato. L’Italia preme, fa valere una certa supremazia nel possesso palla mentre i croati si affidano per lo più a delle ripartenze veloci. Buono lo scambio veloce De Luca-Wellington-Perassolli al 9’45”: la triangolazione però non sortisce gli effetti sperati. Al 9’33” ancora Coco Wellington illumina la scena: dribbling e tiro respinto dal portiere. Al 13’59” è Romano a provare la conclusione: sinistro forte ma alto sopra la traversa. AL 15′ è Follador a provare il tiro: pallone a lato di poco. L’Italia cerca di forzare la difesa croata con conclusioni dalla distanza, ma senza troppa fortuna. La Croazia si pone a difesa della propria porta nel tentativo di difendere il risultato, e si rifà viva al 16’36” con un destro di Radman, parato in due tempi da Miraglia. Sul capovolgimento di fronte va al tiro Coco Wellington, che però alza la mira di sinistro. Al 18’41” è Lima a tentare la conclusione su sponda di Coco Wellington, ma il suo destro rasoterra è controllato dal portiere. Finisce in parità: 2-2. Domani le due nazionali Under 21 torneranno di nuovo in campo alle 18,30, sempre al PalaMazzalovo di Montebelluna.

Il commento dell’allenatore Paolo Minicucci:

”Abbiamo commesso delle ingenuità gravi, non si possono prendere due gol come quelli che abbiamo subito noi a questi livelli. Anche se avessimo vinto non sarei stato contento. Peccato, speriamo di far tesoro di certi errori in modo da non ripeterli più. E che servano da lezione”

Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.