L’Italia ci mette il cuore e conclude al 3 posto il torneo di San Pietrobugo

Un’Italia tutto cuore supera l’Ucraina 3-2 e chiude terza
 
 

L’Italia chiude al terzo posto il torneo di San Pietroburgo, una sorta di Europeo non ufficiale che ha visto ai nastri di partenza tutte le migliori nazionali europee Under 21. Ed è un risultato di assoluto prestigio quello conseguito dagli azzurri, che mai nella loro storia si erano spinti così in alto e che, nonostante una squadra molto giovane e nuova di zecca, hanno destato un’ottima impressione lungo il corso di tutto il torneo. Ma un risultato, anche, che premia il lavoro delle tantissime società italiane che stanno investendo nei giovani e di un movimento che, anno dopo anno, migliora. E questa medaglia di bronzo ne è la perfetta sintesi.

 cadere sotto i colpi della squadra di Paolo Minicucci ieri è stata l’Ucraina, messa k.o. per 3-2. Una partita solo a tratti bella, a tratti vivace ma nel finale decisamente emozionante. Paolo Minicucci inserisce in lista per la prima volta nell’arco del torneo Rosario Bonventre, siciliano e giocatore del Melilli (serie C1) e trasmette al gruppo la giusta carica per scendere in campo e strappare quel terzo posto che vuol dire storia. L’Ucraina scende in campo con una formazione forte fisicamente e con molti giocatori nel giro della nazionale maggiore. L’Italia risponde inizialmente con Kuromoto, Gusso, Fabbrini, Lima e Capitan De Luca, premiato al termine della gara miglior giocatore dell’incontro. Si parte e i giocatori ucraini guidati da Lyssenchuk decidono di impartire un possesso palla che risulta essere sterile e poco incisivo. Al contrario gli azzurrini attendono nella propria metà campo cercando di colpire in contropiede. E proprio attraverso questo atteggiamento arrivano le occasioni migliori del primo tempo per l’Italia che al 5’35” si porta in vantaggio con Lima che sfrutta al meglio una bellissima azione personale.

 

Gli ucraini non stanno a guardare e Ivanov prima e Vahula poi in seguito mettono a dura prova Kuromoto che si fa trovare pronto come sempre pronto. Al 10′ Ercolessi impegna Kardasky e precede di poco il raddoppio azzurro con Fabbrini che chiude al meglio un’iniziativa personale con un sinistro vincente. Passano sei minuti e l’Ucraina accorcia le distanze con Ivanov e soli due minuti arriva il pareggio di Vahula che parte in contropiede e batte la difesa italiana. Si va negli spogliatoi con il risultato di parità.

 

 

 

 

Il secondo tempo presenta un ritmo molto lento causa la stanchezza che inizia a farsi sentire in entrambe le compagini ormai reduci da quattro partite in quattro giorni. Poche le azioni degne di note, pochi gli spunti da poter raccontare in 15 minuti di gioco che trascorrono farraginosi in cui le due squadre decidono di non farsi troppo male. Ma quando sembra tutto destinato al lotto dei calci di rigore per poter assegnare il gradino più basso del podio, al 16′ 53” ci pensa Sergio Romano, Pivot del Torrino, a riaccendere la gara e le emozioni portando a tre le reti azzurre e facendo impazzire di gioia la panchina e lo staff italiano. Lima inventa un assist incredibile e Romano è lesto ad anticipare Kardasky per il definitivo 3-2 che regala all’Italia il bronzo. Da quel momento la tensione cresce e il match diventa un girandola di emozioni. Lyssenchuk prova a giocarsi il tutto per tutto, schierando il portiere di movimento, ma l’Italia ritrova la difesa e la grinta delle partite migliori e sfiora persino il 4-2 con Lima che prova a trovare il jolly dai 30 mt ma il tiro si spegne di poco alto. A pochi secondi dalla fine Kuromoto salva su Klochko e blinda il risultato e la vittoria. L’Italia di Minicucci e dei giovani si aggiudica per la prima volta un posto di prestigio nel Torneo di San Pietroburgo conquistando con merito il terzo gradino del podio e dimostrando la crescita di un movimento e delle sue società.

 

 

ITALIA-UCRAINA 3-2

ITALIA: Miraglia, Lima, Gusso, De Lima, Ercolessi, De Luca, Alfonso, Penzo, Fabbrini, Kuromoto, Romano, Bonventre. All. Minicucci.

UCRAINA: Kardaski, Zinchenko, Vahula, D. Ivanov, V. Ivanov, Fadeev, Pantelichuk, D. Sorokin, Klochko, A. Sorokin,  Dikov. All. Lyssenchuk.

ARBITRI: Gutierrez (Spagna) e Berezkin (Russia).

MARCATORI: Lima (I) al 5’31, Fabbrini (I) al 13′, D. Ivanov (U) al 15’47, Vahuila (U) al 18’22 p.t.; Romani (I) al 16 ’53 s.t..

NOTE: Spettatori 500 circa. Ammoniti Ercolessi (I) e Vahula (U).

 

 

 

 

LE DICHIARAZIONI DEL TECNICO PAOLO MINICUCCI:

«Siamo soddisfatti per il terzo posto finale, ma soprattutto per la grandissima maturità dimostrata da questi ragazzi. Hanno lavorato in modo professionale per tutto il corso del torneo, mettendo cuore, voglia e sacrificio in ogni frangente. Anche nei momenti che avevano liberi, li ho sempre trovati a parlare di calcio a 5 e delle partite. La gara? Venivamo da uno sforzo lunghissimo, durato quattro giorni, in cui abbiamo giocato tutte gare molto intense. E’ chiaro che la fatica si dovesse far sentire, ma siamo stati bravi nella gestione della gara. L’aspetto più sorprendente di questo gruppo è vedere come hanno saputo pratica il possesso palla, togliendo corsa e spazi agli avversari. Sono felice che il gol decisivo lo abbia realizzato Romano, un premio per un ragazzo che ha saputo attendere il suo momento in silenzio, senza mai lasciarsi andare a tensione. Lima? E’ stato sicuramente il miglior giocatore del torneo, nessuno ha giocato ai suoi livelli. E’ un play eccezionale, se migliorerà sotto il profilo atletico e fisico può diventare un giocatore importantissimo anche per la Nazionale maggiore.Questo terzo posto testimonia come il movimento italiano giovanile sia in crescita e come le società lavorino sempre meglio su questo aspetto. E’ un premio per tutti, anche per loro».

 

 

LE FINALI DI IERI

Finale 7°-8° posto: Repubblica Ceca-Olanda 4-1

Finale 5°-6° posto: Bielorussia-Moldova 5-6 d.c.r.

Finale 3°-4° posto: Italia-Ucraina 3-2

Finale 1°-2° posto: Spagna-Russia 0-5

 

CLASSIFICA FINALE

1) RUSSIA

 

2) SPAGNA

 

3) ITALIA

 

4) UCRAINA

 

5) MOLDOVA

 

6) BIELORUSSIA

 

7) REPUBBLICA CECA

 

8) OLANDA

 

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