Gli azzurrini ci mettono il cuore ma non basta. La Spagna va in finale

L’Italia si ferma in semifinale

 

L’Italia si ferma in semifinale, sconfitta per 3-1 dalla Spagna. Ma a San Pietroburgo gli azzurri hanno lasciato un’ottima impressione a tutti e oggi andranno a caccia della medaglia di bronzo nella finale per il 3°-4° posto.

Nella sfida contro la Spagna, Paolo Minicucci decide di cambiare di nuovo il quintetto iniziale, dimostrando la duttilità dei suoi giocatori, inserendo Romano (alla sua prima presenza) insieme a Kuromoto, Lima, De Luca e Gusso. La Spagna, che è la massima espressione del movimento a livello giovanile, risponde con la solita tonicità e la grandissima capacità di saper leggere al meglio ogni situazione di gioco. L’inizio è di studio da ambo le parti, il primo brivido lo porta Victor con un tiro da fuori che finisce di poco alto. Ma l’Italia è viva, e al 5’08 passa in vantaggio con Gusso, che batte Edo con un tiro di punta ravvicinato dopo una splendida iniziativa personale. E’ un gol che dà fiducia all’Italia, che acquista spazio e con Fabbrini sfiora per due volte il raddoppio. E’ il primo passaggio decisivo del match, fosse arrivato il 2-0 probabilmente sarebbe stata tutt’altra partita. Al 7′ Sergio colpisce la traversa con un tiro da fuori, 45 secondi dopo Lin trova il pari, con un destro che si infila nell’angolino basso di Kuromoto. Ma l’Italia gioca alla pari e stavolta tocca a Penzo andar vicino al gol, prima arrivando in ritardo di un soffio su assist di Lima, poi incapace di ribattere in porta una corta ribattuta di Edo. A due inuti dal termine una delle occasioni migliori del primo tempo, con Lin che colpisce in pieno il palo di sinistro. Si va al riposo con un risultato di parità che rispecchia i valori dimostrati nei primi venti minuti di gioco.

La seconda frazione di gioco però parte subito bene per la Spagna, che trova il 2-1 con una sfortunata deviazione di Gusso  su tiro di Juve. La reazione azzurra si fa attendere un po’ anche per gli sforzi delle tre precedenti sfide che si fanno sentire, così capitan De Luca al 5′ recupera salta tre uomini ma il tiro va di poco a lato. Mezzo giro di orologio e la Spagna risponde con Lin che spreca una buona occasione da gol a tu per tu con Kuromoto. La fase centrale del secondo tempo non regala grandi emozioni, i ritmi calano e gli azzurrini sembrano accusare di più il calo fisico, abbassando i ritmi della gara ma cercando sempre di mettere in difficoltà la retroguardia avversaria. C’è però tempo per un salvataggio di Edo su Lima, con tocco di mano fuori dall’area di rigore non sanzionato (la stessa cosaà accadrà poco dopo). A 4′ dalla fine occasionissima per la Spagna: batti e ribatti a pochi metri dalla porta azzurra, con la nostra difesa che riesce ad allontanare il pericolo. Immediatamente dopo Lima mette a dura prova Edo con un secco tiro ravvicinato chiamando la risposta di Lin che ancora con un tiro dai 10 metri impensierisce Kuromoto. A due minuti dalla fine Minicucci decide di giocare la carta del portiere avanzato con Kuromoto. Ma gli azzurri sfruttano male la chance, subendo il definitivo 3-1 di Juve, che dopo un intercetto coglie Kuromoto fuori dei pali e regala alla Spagna la finale di domani. Gli azzurri escono però a testa alta e domani si giocheranno la finale per il terzo posto ancora con l’Ucraina, già sconfitta nell’esordio per 2-1. Comunque vada, è già un risultato storico in vista dei prossimi Europei di categoria.

 

SPAGNA-ITALIA 3-1

SPAGNA: Jesus, Victor, Claudio, Albert, Sergio, Lin, Javier Serrano, Ruben, Moi, Adria Esteller, Edo, Juve. All. Gispert.

ITALIA: Miraglia, Del Sordo, Lima, Gusso, De Lima, Ercolessi, De Luca, Alfonso, Penzo, Fabbrini, Romano, Kuromoto. All. Minicucci.

ARBITRI: Bereznik (Russia) e Semenov (Russia).

MARCATORI: Gusso (I) al 5’08, Lin (S) al 7’45 p.t.; aut. Gusso (I) al 2’45, Juve (S) al 18′ s.t..

NOTE: spettatori 500 circa. Ammonito Ercolessi (I), Juve (S) e Claudio (S).

 

 

LE DICHIARAZIONI DEL TECNICO PAOLO MINICUCCI

Non ho nulla
da rimproverare ai ragazzi, anche oggi sono stati bravissimi. E’ stata una gara che si è decisa sugli episodi, è evidente che loro sono stati più bravi di noi a sfruttare quelli decisivi. Ma questo perché sono più forti come squadra, più abituati a vivere tutte le situazioni di questo sport, hanno una conoscenza della disciplina quasi perfetta. La Spagna sta in campo meglio di noi, chiude tutte le linee di passaggio, riparte, non si fa mai trovare sbilanciata. Noi abbiamo pagato un po’ d’inesperienza e la grande fatica accumulata nelle tre precedenti partite. Resta il dispiacere per la sconfitta, ma anche la grandissima soddisfazione di aver fatto vivere a questi ragazzi un’esperienza internazionale di questo spessore, facendogli capire cosa è veramente il calcio a 5 a livello internazionale. Abbiamo comunque raggiunto il nostro miglior risultato di sempre in questo torneo, un segnale della crescita di tutto il movimento a livello giovanile. Adesso ci aspetta la finale per il terzo posto, vogliamo a tutti i costi vincerla per centrare un risultato ancora di maggiore prestigio di quello già conseguito
”.

 

I RISULTATI DI IERI:

Semifinali 5°-8° posto: Bielorussia-Repubblica Ceca 5-2, Moldova-Olanda 5-2. Semifinali 1°-4° posto: Spagna-Italia 3-1, Russia-Ucraina 3-1.

IL PROGRAMMA DI OGGI:

Finale 7°-8° posto: ore 7.10 Repubblica Ceca-Olanda; Finale 5°-6° posto: ore 9.50 Bielorussia-Moldova, Finale 3°-4° posto: ore 12:40 Italia-Ucraina; Finale 1°-2° posto: ore 15.30 Spagna-Russia.

 


ITALIA VS UCRAINA

 VS

 

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